mercoledì 9 gennaio 2013

2013...SI COMINCIA...

Il 2013 è iniziato, così anche la stagione agonistica. A fare da apertura è stato proprio il trail della lepre bianca, una corsa in ambiente innevato giunto alla sua seconda edizione. Merito di un'idea nata dal grande campione di corsa Antonio Pasqualotto questa gara si snoda sui sentieri montani della zona Pian delle Fugazze-campogrosso, incorniciata dalle maestose montagne quali cima Carega, Obante, Cornetto e il grande Pasubio..400 i partenti, ovvero il numero massimo consentito per questa manifestazione, tanti podisti fuori regione quindi una conferma in più della crescita di questa gara. Giornata splendida e nonostante il periodo invernale la temperatura era piuttosto mite tanto da decidere per una divisa quasi "estiva". In prima fila grandi campioni, come De Gasperi e Bruno Brunod, nonchè una fila di podisti agguerriti pronti a darsi battaglia fino all'ultimo metro. Tutto è pronto...e si parte. Stranamente non è stata una partenza con il "botto", il buon De Gasperi ha fatto il ritmo per il primo km lasciando scorrere la parte della salita più dolce...il tempo di addentrarsi nel primo sentieri e li abbiamo aperto pigiato tutti sull'acceleratore. Percorso stupendo, continui sali e scendi in mezzo ai sentieri e strade innevate, a tratti ghiacciate e a tratti anche semplicemente ricoperte dalle foglie cadute lo scorso autunno..Tengo  sempre il gruppetto di testa, De Gasperi da gran campione fa il vuoto, purtroppo perdo un ramponcino sulla prima discesa e mi vedo costretto a fermarmi per cercarlo ahimè invano..Perdo così posizioni prezione e decido di proseguire senza. Un azzardo che però mi va dritto, fortunatamente il resto del percorso è coperto da neve poco ghiacciata tanto da far tenuta con la semplice suola della scarpa..recupero qualche posizione ma non sufficientemente da arrivare a podio, infatti sull'ultima salita arrivo con il terzo podista a vista, ma così rimango tagliando il traguardo comunque più che soddisfatto con il quarto posto assoluto..

Un grazie al grande organizzatore Antonio che ha saputo trovare il giusto equilibrio tra gara, location e panorama, sono sicuro che l'anno prossimo la terza edizione sarà un successone come questa...


E un grazie va anche a Puro sport, dove trovo sempre tutto quello che mi serve per la corsa e non solo...un partner davvero indispensabile per tutte queste avventure


Sensazioni ottime quindi per questo inizio di stagione, speriamo rimangano tali per tutto l'anno, nel frattempo vietato mollare e sempre avanti
ciao a tutti
filippo

lunedì 21 maggio 2012

DIVINUS BIKE

Eccoci qua siamo alla terza prova del Lessiania Tour ovvero a Monteforte d'Alpone per la Clivus Divinus Bike..Gara di prestigio per questo comune veronese famoso per il vino, le ciliege e le grandi manifestazioni come la Montefortiana e questa classica di mtb. Quest'anno si presenta con tre percorsi un corto da 20km, un medio da 40 e una marathon da 67 con 2600m di dislivello. Anche il nostro capitano Marco ci onora della sua presenza per il suo esordio nella stagione agonistica, ritardato dai numerosi impegni vista l'apertura del nuovo negozio, ma come si dice...meglio tardi che mai..Il tempo è bello e la temperatura si aggira intorno ai 20 gradi, condizioni ideali se non per una grossa perturbazione che dovrebbe arrivare nel primo pomeriggio, ma io faccio i dovuti scongiuri per farla ritardare il più possibile..con le gambe ancora tremanti per il terremoto della notte preparo la bici e mi scaldo un pochino, giusto giusto per entrare in griglia di partenza. Al via quasi 3000 biker, un vero e proprio spettacolo di bici e di colori..
8.45 in punto e si parte, subito dopo il botto fatto con l'archibugio e da qui in poi è solo sofferenza...
200m e si parte subito a salire, strade sterrate, single trek e discese mozzafiato..insomma c'è di tutto un pò, questa marathon non si fa mancare proprio nulla. Le gambe tengono bene sono proprio in giornata, in discesa la bici la controllo a meraviglia anche a metà percorso quando il meteo ci da una piccola anticipazione di pioggia che non tarderà ad arrivare subito dopo aver passato il traguardo..Sfiliamo in mezzo ai ciliegi carichi di frutti maturi, peccato non ci sia il tempo di fermarsi ad assaggiarne qualcuno..ma si pedala e l'ultima salita arriva dopo quasi 3h di gara..E' la salita dei capitelli in quel di Soave, ovvero una bellissima strada cementata con una pendenza oltre il 20% dove ci sono tutte le stazioni della via crucis, praticamente come vedere la Madonna in versione mistica..da parte mia i capitelli non servivano, la via crucis per me è iniziata subito dopo la partenza, ma anche questo è divertimento..
Anche il Capitano con il resto della squadra si diletta e si diverte sulle salite, per lui la scelta è del percorso classic che con i suoi 1400m di dislivello lo fa penare per la sua giornata di esordio..Ma tutto questo è sport e quindi si va avanti a testa bassa consapevoli che almeno a fine gara un buon piatto di pasta è più che meritato..Ma la gara continua e dopo l'ultima salita affronto la discesa che porta nella periferia di Monteforte, ultimi km quindi in mezzo a campi e fossati per finire nell'argine dell'Alpone per il chilometro finale..Ormai i giochi sono fatti, arrivo assieme a un biker della griglia precedente e quindi lo lascio andare in volata visto che comunque ho 5 minuti di vantaggio...Alla fine il risultato è di un 120ass e 18mo di categoria, considerando l'alto numero di elite mi ritengo pienamente soddisfatto adesso si tratta solo di continuare a pedalare per affrontare il prossimo impegno che mi vedrà in quel di Velo Veronese per la lessinia Legend ossia 90km di pura sofferenza..Un applauso di tutto cuore per l'organizzazione Hellas monteforte che ha saputo gestire e mettere in piedi questa stupenda manifestazione, ancora bravi
ciao a tutti
filippo

mercoledì 9 maggio 2012

CORSO ISTRUTTORE MTB 2° LIVELLO

Siamo a Folgaria per l'annuale corso organizzato dalla SIMB (scuola italiana mtb) per conseguire il brevetto di istruttore di 1°, 2° e 3° livello. Avendo già conseguito il primo, quest'anno punto al secondo livello e così armato di mtb e tanta voglia di fare raggiungo l'hotel il venerdi pomeriggio seguito da un immenso cielo grigio pieno di nubi nere e minacciose...il meteo di certo non è dei migliori e nemmeno le previsioni lo sono, visto che all'unanimità sono per pioggia e schiarite...praticamente vedi te se prenderla tutta oppure hai fortuna e la scampi...il tempo di sistemare la borsa in camera e armato di ritaglio di carta topografica si va a correre..su e giù per i sentieri, giro dei campi da golf e sotto con le strade sterrate..che bel posto la Folgaria..giusto una bella oretta piena per guadagnarmi la cena..Quattro chiacchiere e poi in camera a preparare tutto per il giorno dopo, programma intenso e poco tempo per organizzarmi quindi tutto deve essere pronto. Sveglia ore 6.15 e partenza per il primo allenamento, una bella corsetta per guadagnarmi la colazione, stesso giro del giorno prima giusto per non perdere tempo a trovar la strada. 8.30 pronto per l'inizio del corso...presentazione e consegna dispense e poi via verso la sede della croce rossa di Folgaria per il corso di primo soccorso. Il primo livello invece esce subito con la bici al mattino quando un pallido sole si fa vedere in mezzo alle nuvole,  il nostro turno invece è nel pomeriggio..
Corso molto interessante e ben strutturato, sia dal punto di vista pratico che teorico, istruttori all'altezza e all'una ce ne andiamo con il nostro attestato in mano..giusto un pranzo veloce e poi si arma la bici..ore 14 pronti a partire..ci assegnano il maestro istruttore e si parte, tempo 10 min e inizia a piovere..speravo in una pioggerellina fine alternata a qualche schiarita invece più incazzato che mai il meteo si fa sentire facendo piovere in continuazione a abbassando di brutto la temperatura..
Quanta acqua...e sul più bello gli istruttori che ci accompagnano decidono di salire in quota raggiungendo il rifugio Camini e successivamente Stella d'Italia a 1700m...pioggia vento e 3°c, praticamente ci congeliamo tutti alla grande in quanto per tenere unito il gruppo ci dobbiamo fermare più volte e così alla discesa troviamo seri problemi di frenata visto che le mani non rispondevano più..ma arriviamo sani a salvi all'hotel dove mi aspetta una bella doccia calda e un' ottima cena a base di verdure calde e carne stufata...
birretta in compagnia con tutta la squadra visto che è sabato sera...e poi a nanna presto, anche se è domenica una giornata intensa ci aspetta...Sveglia ore 6.15 e stesso rito del sabato con corsa mattutina ma stavolta direttamente sotto la pioggia...si inizia bene penso io, infatti subito dopo colazione il primo e il terzo livello escono mentre noi sempre lezione e bici solo nel pomeriggio..Topografia, utilizzo del gps e organizzazione di un'uscita di gruppo, questi sono gli argomenti trattati, sempre con molta professionalità e capacità da parte dei relatori, pranzo e pronti a uscire con la bici...
Immancabilmente...piove...uscita tecnica siamo rimasti nei dintorni del paese dentro i boschi e lungo i prati per dei percorsi ben stabiliti oggetto di valutazione pratica nella conduzione e superamento ostacoli, quindi rientro e il tempo di una doccia per affrontare la parte scritta con un test di una decina di domande a cui rispondere..fortunatamente sono argomenti a me già conosciuti e dopo un breve ripasso serale il test risulta semplice e rispondo sicuro a tutte le domande...risultato...brevetto confermato e secondo livello acquisito..
Ora a fianco del maestro Marco, la geko bike si avvale degli istruttori di primo livello conseguito proprio questo fine settimana, Pierino e Giannantonio e il secondo con Lino, Devid e Alberto...che dire siamo fortiiiiiiiiii
ciao a tutti filippo

lunedì 2 aprile 2012

GRAN FONDO TRE VALLI

Siamo a Tregnago in provincia di verona per la classica di inizio stagione e per la gara di apertura dei due circuiti di mtb più grandi della regione, il lessinia tour e il veneto tour..2500 i concorrenti schierati al via e la geko chiaramente non poteva mancare. Assieme a Vito, Nereo, Alberto e Renato ci siamo presentati al via più agguerriti che mai, del resto nessuno è qui per giocare....
Reduce dalla ultrabericus fatta esattamente una settimana prima, ero consapevole della mia ridotta forma fisica e già mi ero promesso di non partire alla disperata per morire subito dopo durante la prima salita, la mia intenzione era quella di fare una gara tattica e regolare all'insegna del "ritmo giusto per sopravvivere"...Parto oltretutto penalizzato in seconda batteria e visto i trascorsi della edizione precedente speravo proprio che almeno la prima filasse via sicura nei punti più lenti. La prima batteria parte alle 10 in punto e noi dopo un quarto d'ora...attesa stressante in griglia ma siam pronti a partire..mi ripeto in testa di partire tranquillo, sono quasi convinto a tal punto che al via parto come un razzo dimenticando completamente tutto il training autogeno fatto...vabbeh ormai la frittata è fatta, non resta che morire sulla prima salita..miracolosamente invece le gambe tengono a salgo alla grande prendendo la testa del gruppo..purtroppo però il sogno svanisce presto perchè nemmeno arrivati all'ottavo km che già prendiamo gli ultimi della prima griglia e da qui diventa un rallentamento continuo nei tanti punti tecnici di single trek  disseminati lungo il percorso...dove la strada lo permette salgo bene, le forze non mi hanno mai abbandonato fino alla fine, ma il tempo è l'unica cosa che conta e il cronometro alla fine sentenzia un 2h e 07, poco più di 200mo assoluto, del resto in 2 minuti ci sono dentro più di 100 concorrenti segno che ce la siamo giocata sul filo del rasoio..stavolta mi son tagliato io spero di restare indenne alla prossima
ciao a tutti
filippo

giovedì 22 marzo 2012

ULTRABERICUS 2012

 L'anno scorso proprio in questo periodo ero solito girovagare sui colli Berici in bicicletta come allenamento primaverile e proprio durante uno di questi allenamenti che mi sono imbattuto su una scia di runner che si stavano cimentando in questa manifestazione. E' stata come una scintilla che ha acceso la fiamma, subito gli occhi si sono illuminati e il primo pensiero nella testa è stato..."questa la devo fare"...Sinceramente pensavo alla solita gara di corsa collinare da 15-20 km, max 30 farla grande, poi ho scoperto invece che la distanza e l'obbiettivo erano ben maggiori. "i colli berici tutti d'un fiato", questo è il motto che riporta la manifestazione e già qui ho pensato che di sicuro tanto corta non è..E così quest'anno eccomi qua in partenza assieme ad altri 650 amanti del trail, ossia la corsa in qualunque ambiente purchè non sia asfalto...Preparata con 3 mesi di duro allenamento, correndo 1500km tutti nel periodo invernale, 66 km la distanza totale con 2500m di dislivello positivo. Sono numeri che fanno riflettere, non è di sicuro la solita gara podistica che si può anche improvvisare, così ho cercato di studiarla anche a tavolino raccogliendo più informazioni possibili dai tanti amici che di esperienza nè hanno di sicuro più di me. Ma torniamo alla gara...Dopo i soliti riti scaramantici per ovviare agli imprevisti dell'ultimo minuto la mattina della partenza è stata tranquilla, il via è alle 10, così ho tutto il tempo per prepararmi con calma e di salutare anche il grande Giulio con cui ho condiviso un pò di sofferenza in quel di Aosta durante la Scuola Militare Alpina...

La location è bellissima, Piazza dei Signori a Vicenza fronte Basilica Palladiana, solite chiacchiere di rito e poi son pronto a partire..Spunta con chip e alle 10 in punto diamo fuoco alle polveri. I primi km sono guidati dagli apripista con tanto di macchina elettrica, giusto per passare il centro e portarci fino all'inizio della strada sterrata, ma da qui in poi è guerra..Cerco di prendere il gruppetto di testa e il ritmo si fa subito duro..arriviamo alle porte della mitica salita di Monte Berico (proprio dove è apparsa la Madonna) e qui la segnaletica ci dice di immetterci a fianco del prato per iniziare il trail, ma il buon vigile perfettamente a conoscenza del percorso, dopo averci richiamato con delle dolci parole ci fa girare proprio verso il santuario..un bel km abbondante di salita con sorpresa finale, arrivati in cima troviamo un addetto del percorso che ci chiede cosa ci facevamo qui visto che doveva essere la strada del ritorno...contentissimi di ciò torniamo indietro a gambe levate, ma ormai ci troviamo in fondo a tutti quanti che ormai sono già transitati lungo la strada giusta..dopo 10 min mi trovo già a dover fare 2 km in più...non mi perdo d'animo e proseguo...il percorso è tosto, sinceramente non pensavo così, molti sentieri difficili e comunque tanti sassi che portano a una corsa difficile, nervosa fatta di balzi e continui cambi di direzione..questo è il trail. Riesco a portarmi avanti e i primi ristori passano veloci..arrivo al 34mo km dove cè il cambio delle staffette (c'era anche la possibilità di farla in coppia), qui trovo il mio compagno di squadra Piero con cui scambio due brevi riflessioni sul percorso..ma si continua a proseguire, testa bassa per guardare la strada, il pericolo cadute è sempre in agguato...tanto bassa la testa che sbaglio strada e inizio una salita sterrata piuttosto dura..dopo qualche minuto che non vedo segnalazioni mi sorge il dubbio e guardando a valle vedo purtroppo gli altri concorrenti passarmi proprio sotto i piedi..e siamo a due...altri 700m in più...continua a passare gente ma non riesco a capire bene la posizione in quanto ai controlli non avevano la chiara situazione che le staffette avevano un pettorale differente dai singoli così quando chiedo la posizione il più delle volta è interpretata..l'importante è correre così si prosegue..arrivato al 56mo km segnati dal mio gps, sopra Perarolo il fisico mi fa capire che nè ha abbastanza, ma se la matematica non è una opinione mi mancano ancora 12 km, 10 di gara più i 2 fatti per la strada sbagliata...praticamente una eternità..dietro di me non tanto lontano vedo un gruppetto di tre persone, non capisco se son staffette o singoli, ma non sapendo la posizione penso che se anche mi raggiungono non mi cambiano le carte in tavola, l'obbiettivo a questo punto è finire..passo un incrocio asfaltato presidiato e l'addetto al percorso mi dice al volo:" guarda che sei nono assoluto"...e poi con un sorriso mi fa:" ma hai sei staffette davanti, sei terzo..." A questo punto un brivido adrenalinico sale dalla schiena, avevo la possibilità di arrivare a podio, ma il rischio della solita medaglia di legno non è tanto lontano visto il gruppetto che incalzava..Ho buttato giù tutti gli energetici che avevo e ho provato a tener duro per le ultime 2 salite..che fatica, le gambe ormai sono alla frutta e mi sembrava di correre con un'incudine sul petto, ma resisto e una volta arrivato a Monte Berico rimane solo la discesa...ultima fatica la famosissima scalinata di penitenza e vi assicuro che è proprio una via crucis...

Ma ormai non resta che l'ultimo km in mezzo alle via della città, ormai non mi ferma più nessuno e taglio il traguardo felicissimo di aver tenuto la posizione...un terzo posto assoluto in una gara durissima e faticosissima....ma ricca di tante soddisfazioni... 


Grande organizzazione, appena passato il traguardo mi danno una buonissima birra fresca...pure doppio malto...e che faccio non bevo?????? guadagnatissima questa birra e va giù che è un piacere..il tempo di far arrivare l'alcool in circolazione e vado a far la doccia al patronato dove trovo pure la forza di farmi 20 vasche in piscina giusto per sciogliere un pò la muscolatura...massaggio alle gambe e pronto per le premiazioni..Podio in piena piazza dei Signori proprio di fronte al simbolo di Vicenza, la Basilica Palladiana e premiazioni da pelle d'oca


Successivamente altra premiazione, questa volta però i miei compagni di squadra che vincono alla grande la prova a staffetta..grandissimi Piero e Marco...un team vincente

A questo punto i doverosi ringraziamenti, un grazie a PURO SPORT per il supporto e l'abbigliamento, grazie a COMPRESSPORT che grazie alla tecnologia compressiva i miei muscoli hanno macinato più km senza fastidi, un grazie a Remo e Luca di TERZO TEMPO RUNNING per i preziosissimi consigli e materiali, un grazie a Matteo DI NUTRILIFE per le bellissime scarpe K-swiss e la fornitura dei gel energetici della GU, un grazie a Federica che con la sua pazienza di fisioterapista mi ha rimesso in sesto dopo la brutta caduta della settimana prima e infine un grazie a tutti quanti che mi hanno sostenuto con il tifo e i complimenti per il risultato...che dire...alla prossima

martedì 13 dicembre 2011

MONTE SUMMANO

Di solito questo giro è un classico della primavera, ma quest'anno l'inverno ci sta concedendo tante belle giornate di sole, con una temperatura mite che ci consente anche un giro in montagna  proprio come questo. Ritrovo piazzale West Cicli e trasferimento con le auto in quel di Schio dove raggiungiamo l'abitato di Chiuppano. L'auto la parcheggiamo in una laterale fuori mano rigorosamente di fronte al bar, purtroppo ancora chiuso vista l'ora del mattino, ma che tornerà utile al fine del giro per l'aperitivo in compagnia..
Uscire dal torpore dell'auto è sempre un calvario, ma son bastate quattro battute goliardiche e subito gli animi si sono accesi. Preparazione della bici e controllo materiali, fondamentale quest'ultimo anche se la giornata è mite siamo sempre in inverno ragion per cui bisogna essere pronti a qualsiasi evenienza, lunghe fermate al freddo sono sicuramente deleterie per tutti.
Ci siamo tutto è pronto o quasi, ci manca solo il caffè per la carica supplementare, ma le serrande abbassate del bar ci fanno capire che è ora di pedalare e che di cazzate nè abbiamo già dette a sufficienza.
Direzione Santorso lungo le pendici dei monti sopra Piovene Rocchette, giusto per riscaldarsi un pò e quindi si inizia a salire poco dopo la chiesa. Il cielo velato ci fa capire che il sole non sarà di compagnia anche se la temperatura intorno ai 10 °c rende  piacevole la pedalata. Il dedalo di strade che porta in vetta al Summano è piuttosto insidioso, ma noi al seguito abbiamo un' arma segreta ovvero il buon Pierino detto anche "gps" per la sua intramontabile voglia di pedalare nonchè di passione per il dispositivo gps, suo fedele compagno di 1000 avventure sempre presente al centro del manubrio. Nonostante questo esitiamo un attimo su un bivio e per la legge di Murphy chiaramente prendiamo la strada sbagliata..Una rampa della madonna ci fa capire che abbiamo  qualcosa non va, ma è sufficiente chiedere informazione a una persona del posto che ci indica di proseguire che dopo quel calvario comunque saremmo arrivato sulla strada giusta.

E infatti eccoci qua pronti ad attaccare lo sterrato che porta fin su alla vetta, andatura turistica per tutti, adesso non è certo il tempo delle sfide, lo sarà fra qualche mese quando l'adrenalina agonistica inizierà a scorrere nelle vene e la necessità di smaltire quei 10-15 panettoni mangiati senza rimpianto si farà sentire e notare al momento di salire sulla bilancia.
Ma si sale in compagnia e tra sane risate e i soliti discorsi rigorosamente di gnocca arriviamo sulla vetta dove un panorama mozzafiato ci coglie di sorpresa, un timido sole fa capolino fra le nuvole tanto da illuminare il paesaggio sottostante e accendere gli splendidi colori autunnali sfumati dalle foglie delle piante ormai adagiate sul manto erboso del bosco.
Foto di rito e una breve pausa per mangiare qualcosa, barrette e caramelle energetiche volavano da tutte le parti, ma è ora di tornare non vogliamo rischiare di raffreddarci più del dovuto. Ora arriva la nostra specialità...la discesa. Decidiamo di scendere per il sentiero dei Girolimini, sentiero spettacolare che prende vita dall'omonimo ordine dei frati siti proprio ai piedi del monte, dediti all'ascesa in pellegrinaggio della  "Regina Montis Summani". Scendiamo fieri e sicuri tra foglie e tronchi passa acqua che ci permettono salti spettacolari e derapate più che divertenti.
Il ritorno alla macchina è con il sorriso sulle labbra, contentissimi di aver concluso un giro in compagnia, ma quel che più conta è la voglia di come è stato affrontato, l'amicizia che ci ha unito per ogni metro del percorso è stata il legante del gruppo che ancora una volta da risalto alla Geko Bike come società sportiva per chi desidera pedalare in compagnia in una atmosfera serena e piacevole.
Prima di rientrare c'è anche il tempo per l'aperitivo di rito al bar (rigorosamente analcolico da bravi sportivi) per suggellare una giornata stupenda all'insegna della natura e dello sport. Un ringraziamento agli organizzatori e a tutti i partecipanti e quindi che dire se non....alla prossima Geki...

ciao a tutti filippo

mercoledì 19 ottobre 2011

KRONPLATZ RUN&BIKE

Per un atleta ripercorrere gli scenari e le strade delle gare professionistiche è sempre un onore e un piacere, la Kronplatz run&bike è proprio una di queste. Siamo a Brunico nella splendida Val Pusteria e sto per ripercorrere la mitica crono scalata, tappa del giro d'Italia che parte dalla piazza del comune di Brunico fino alla mitica campana della Concordia a quota 2400m sul panettone di Plan de Corones..34km secchi per 1600m di dislivello, nessun attimo di tregua e tanta ma tanta fatica..Il sabato è prevista la frazione di corsa mentre la domenica quella in bici. Ma andiamo con ordine.
Dopo le consuete formalità pregara la mattinata del sabato si è presentata subito con uno splendido e caldo sole di settembre, lo scenario attorno al paese è qualcosa di meraviglioso, la spinta giusta per affrontare più di 30km di salita. Preparativi di rito con tanto di riscaldamento doveroso attorno la piazza e lungo il viale della stazione, tutto è pronto compreso la safety car di accompagnamento per buona parte del percorso. Strade chiuse al traffico, Brunico e dintorni sono solo per noi. Il tempo di fare la spunta e si parte, manco a dirlo a tutta...in realtà ho una strategia di gara in previsione della bici da fare il giorno dopo devo dosare le forze, corro per la combinata e non per la gara singola come tanti questa mattina, ma la voglia di correre è tanta come quella di farsi trascinare dall'onda atletica di tutti i runner e quindi la prima parte puramente cittadina la corro quasi a tutta.
passata la zona industriale la pacchia è finita, dopo appena 4 km dal via si inizia a salire. I primi 14 km sono abbastanza costanti, salita non troppo pendente salvo qualche piccola variazione, ma una volta preso il ritmo salgo regolare. Qui però vado a cardio, scelgo di stare tra medio e corto veloce, non voglio rischiare, il percorso non lo conosco sono solo a conoscenza dell'ultima parte dove le pendenze sono infernali. Si inizia la strada che porta al passo della Furcia e qua la strada si fa più interessante. Pendenze nettamente superiori e cuore che inevitabilmente sale fino alla soglia...non importa bisognava pure soffrire.
Il sole si fa sentire e ai ristori non manco di bere tanto e bagnarmi il viso, nonostante l'altitudine che incrementa man mano non fa affatto freddo. Arrivo al passo della Furcia e li svolto a sinistra e inizia il calvario. 5km di sterrato mooolto pendente, una media del 20% con punte al 24. Giro il cardio e vado a sensazione ormai c'è poco da fare, solo stringere i denti e soffrire. Siamo oltre i 2000m e la strada sale. Cominciano i tornanti con le foto dei campioni vincitori delle varie edizioni durante il giro...Coppi, Bartali, Gaul e infine il mitico Marco Pantani. Non nascondo una forte emozione, tanto da uscire leggermente dalla strada e toccare con mano mandando un bacio al mitico campione. Ultimo strappo, ultimo km tutto al 26%. Non resta che ricorrere alla riserva speciale, quella delle grandi occasioni...La pendenza è talmente alta che a fatica riesco a correre, ma le scarpe tengono bene e nonostante il fiatone, che per la verità è più simile a un rantolo, taglio il traguardo barcollando un pò, ma fiero della mia piccola impresa...Alla fine porto a casa un 10mo posto assoluto e un parziale di 5° nella combinata..Non male adesso resta solo da vedere come ci giochiamo la bici..Io ho dato tutto, anche se penso in verità di avere esagerato, ma come dice il detto chi non risica non rosica..
E' arrivato il momento della bici, siamo a domenica...il sole è stato sostituito da un violento temporale che per tutta la notte ha tamburellato le finestre con una pioggia battente. Fortunatamente in partenza ci da un pò di tregua, giusto il tempo di partire perchè dopo un venti minuti di gara la pioggia torna a farci compagnia

E' dure, molto dura...le gambe le sento pesanti e stanche del resto con la faticaccia del giorno prima...il percorso è uguale, sono solo preoccupato per l'ultima parte di strada quella sterrata..Ho scelto la bici da strada come i professionisti...fortunatamente grazie all'amico Vito sono riuscito a reperire un pacco pignoni da salita estrema..meno male..Arrivo alla Furcia in mezzo al gruppo e quando iniziamo la sterrata capisco che se ho un ultimo jolly da giocare quello è proprio il momento. Testa bassa e cuore a tutta. Le ruote sprofondano nel fango, nonostante la strada sia ben battuta e consolidata l'acqua ha ammorbidito il terreno al punto da farlo cedere sotto il peso delle ruote stesse. Questo però mi consente di far tenuta e non scivolare in nessun tratto del percorso..continua a passare ciclisti che stanno pagando le fatiche della prima parte e nell'ultimo km do tutto anche se non so dove andarlo a prendere. Ci siamo anche l'ultima fatica è fatta...ora non mi resta che il verdetto dei giudici...Non tarda ad arrivare è un terzo posto assoluto per la combinata..Grande soddisfazione, visto anche la mia prima partecipazione e il poco allenamento subito dopo le ferie estive, ma anche questo è sport..
Sempre un grande ringraziamento alla GEKO BIKE WEST CICLI per l'abbigliamento e il supporto agonistico e un grazie ai MITICI di  PURO SPORT per le scarpe da corsa scott che si sono rivelate un ottimo strumento di gara anche nel terreno più ostile...che dire..alla prossima
grazie a tutti
ciao filippo