domenica 29 marzo 2009

ANCHE LA BICI VUOLE LA SUA PARTE

Le previsioni del fine settimana non sono certo rassicuranti, pioggia pioggia e ancora pioggia. L'unico spiraglio è sabato mattina dove un cauto meteo dichiara cielo nuvoloso con precipitazioni a partire dal pomeriggio. Allora pronti a partire per l'allenamento. Ritrovo ore 9.00 con Diego e Gino. Naturalmente il meteo valeva per tutta italia tranne che per Valdagno dove naturalmente piove. Giusto il tempo di lasciare i confini del paese che troviamo le strade asciutte e un cielo più luminoso. Il tempo di arrivare sui Colli Berici e splende il sole..Tanto meglio, siamo partiti come l'omino Michelin imbottiti di tutto e man mano che andiamo avanti togliamo uno strato...Arriviamo a Fimon per risalire poi la mitica Militare e successivamente un passaggio rasente per Monte Berico. Vorrei tanto fermarmi per una santa preghiera di incoraggiamento, ma la velocità di marcia non lo consente, stamattina mi dicono ci si allena e basta!!!!


Per il ritorno si decide di fare la salita di Monte di Malo, penso ormai sia la millesima volta, ma è così carina che la voglia ci sarà almeno per altre mille di volte....Si sale veloci, ritmo sostenuto, ma caspita faccio fatica a tener la ruota....

Arrivo a tutta, come per tutto il giro, ma un buon allenamento non c'è che dire...Gli ultimi 15 km speravo in una modesta agilità con andatura di recupero invece sembrava di essere in una crono a squadre, del resto la bicicletta l'ho voluta e adesso pedalo...Con l'ultimo fiato rimasto saluto tutti e rinnovo l'augurio al prossimo allenamento

ciao tutti

filippo

ALLENAMENTO PRO OETZI MARATHON

Di neve ce nè ancora tanta, nonostante qualche giorno di sole il manto nevoso si è ridotto poco e così ne approfitto per gli ultimi allenamenti di sci d'alpinismo in occasione della mia partecipazione alla oetzi alpin marathon. Competizione in triplice, con partenza in mtb, corsa e sci d'alpinismo. Si copre la distanza di 42 km totali ma il dislivello è piuttosto impegnativo visto che l'arrivo è in cima al ghiacciaio della Val Senales. Mi ha sempre incuriosito questa manifestazione, ma non avendo l'attrezzatura d'alpinismo la saltavo ogni anno puntualmente. Quest'anno però ci sarò e nonostante sia all'esordio di questa specialità ho voglia di spingere al massimo giusto per vedere come riesco a gestire una gara di questo tipo...Comunque la mattinata è splendida, qualche nuvola in cielo, ma un vento forte le fa correre veloci verso valle, tanto da aprire la cime in un batter d'occhio e lo spettacolo di una neve luccicante mi inebria gli occhi di gioia.
Salgo a buon ritmo e il sole caldo mi accompagna per tutta la ascesa. Certo che è dura come sport, l'ho scelto proprio bene...che tu vada forte o piano il fiato si sente sempre pesante...braccia e gambe sincronizzate per ricercare la spinta più efficace...però che spettacolo e che gioia nel vedere le bellissime vette delle Montagnole, il vento che prende forma con i cristalli di ghiaccio che solleva dalla superficie nevosa.
E' tempo di scendere a valle e gustarsi una meritata discesa lungo la pista battuta...Le gambe bruciano, il lavoro in salita si fa sentire, 5 min di discesa e sono a valle...il tempo di cambiarmi e via verso casa, giusto il tempo di mangiare e poi si riparte per il secondo allenamento...inizia la giornata lavorativa...
ciao a tutti
filippo

venerdì 27 marzo 2009

GRAZIE STUDIO OSTEOPATHY

Purtroppo qualche piccolo infortunio di percorso può sempre capitare e questa volta un forte mal di schiena mi bloccato per qualche giorno. Ho un pò esagerato con il carico di lavoro e adesso ne ho pagato le conseguenze. Ma grazie allo studio Osteopathy di cornedo vicentino ( http://www.studio-osteopathy.it/ ) ho risolto il problema nel più breve tempo possibile..Un doveroso grazie al Dr Asnicar e al Dr Fin che mi hanno seguito fino adesso sopportandomi con tanta pazienza risolvendo piccoli e grandi problemi che ogni anno mi accompagnano nei mesi più intensi di allenamento. Non siete solo un punto di riferimento ma molto di più, due grandi amici che stimo moltissimo, amanti dello sport e della vita....

grazie ancora

ciao filippo

domenica 8 marzo 2009

MARZO...ANCORA NEVE

Ormai la primavera è alle porte, ufficialmente il 21 marzo però la speranza è quela che inizi a scaldare l'aria e che il sole si faccia vedere un pò di più del solito. E' stata una settimana all'insegna della pioggia e del freddo così nelle località sciistiche anche a quote relativamente basse è stata neve. Venerdi il meteo professava ampie schiarite al mattino e dato l'affidabilità ho deciso di affrontare il solito Monte Falcone, metà ormai fissa degli allenamenti, con le ciaspe. Più che altro è una zona molto sicura quasi esente da valanghe (ho detto quasi...) e comunque con tutto il fascino meraviglioso di una montagna...Questa volta il meteo azzarda troppo e al mattino presto le ampie schiarite non ci sono. Anzi una debole pioggerellina cade fitta dal cielo, ma ormai è tutto pronto e si va. Appena dopo la partenza il nevischio leggero si trasforma in una abbondantissima nevicata che rende difficile la salita e azzera la visibilità. Arrivo con una certa fatica fino ai 3/4 di salita poi purtroppo la visibilità è nulla. Nebbia e bianco a 360° fanno del paesaggio un unica forma....il nulla. Non riesco a capire dove sono nonostante sia di casa da queste parti e il rischio è troppo elevato. Decido così di tornare indietro ripercorrendo le orme lasciate durante l'andata. Eh si una nebbia così fitta che sfrutto le mie stesse impronte come un filo di Arianna per ritrovare e seguire la strada del ritorno.

La discesa è abbastanza semplice e divertente, e la neve scende ancora fitta. Comunque sia sempre un bellissimo spettacolo da vedere e così contento come sempre ripongo l'attrezzatura in macchina e parto per il secondo allenamento quotidiano, il mio lavoro....

ciao a tutti

filippo

martedì 3 marzo 2009

ALPE BIKE DIVENTA ALPE SKI


Non poteva mancare questo grande marchio alla mia preparazione invernale e quindi ecco l'ultima novità in fatto di abbigliamento....una tuta spezzata con maglia e pantalone adatta a qualsiasi attività sportiva invernale. Dalla corsa allo sci da fondo fino ad arrivare all'alpinismo. Con la possibilità di abbinarla a un gilet coordinato per le temperature più rigide è fatta di tessuto completamente traspirante e leggerissimo che consente qualsiasi tipo di movimento senza nessuna fatica. Antivento nello stesso tempo in caso di aria fredda, mantiene la temperatura del corpo ed evita i bruschi raffreddamenti. Qui la sto usando in occasione dell'allenamento in risalita a Monte Falcone (q 1700m) dove non mancavano le raffiche improvvise di aria gelida. Alla fine della risalita mettevo soltanto la giacca sopra e scendevo a valle ancora caldo pronto per ripartire una seconda volta. La parte finale del pantalone consente la copertura della scarpetta da fondo, ma anche di essere risvoltata fino a sopra il polpaccio senza nessun fastidio per avere un pantalone 3/4 in caso di giornata invernale calda. Fino adesso l'ho provata in tutte le discipline costatando veramente di indossare un ottimo prodotto di abbigliamento sportivo interamente MADE IN ITALY fatto su misura e adattato a tutte le mie esigenze. Ancora grazie a Lucio e Andrea per la disponibilità, la pazienza e il materiale fornito...
ciao a tutti
filippo

mercoledì 25 febbraio 2009

E ADESSO BICI

Dopo la parentesi alpinistica si riprende la bici, il tempo come sempre non mi aiuta, ma ormai si va senza tanti rimpianti e così dopo la classica sveglia con bastonata sulla testa di rito si inforca il mezzo e via..le gambe son stanche del resto dopo la sfaticata alpinistica non potevo certo chiedere troppo così tengo una pedalata agile per non forzare più di tanto....pianura per la maggior parte e una piccola salitina tanto per cambiare la posizione in bici. Ma son stanco e quindi non forzo e lasci che la sensazione faccia l'allenamento oggi. Il cuore fatica a salire, ma va bene così comunque non è un allenamento perso. A metà giro arriva anche un pò di nebbia, visto che non ne avevo già abbastanza e così abbasso la testa e vado avanti. Verso gli ultimi km diventa quasi un'agonia ma ormai sono arrivato

E anche questo allenamento è fatto.....alla prossima

ciao filippo

ALPINISMO ANCHE CON GLI SCI...

E' lunedi, settimana di notte (purtroppo) e quale modo migliore di iniziare questa settimana all'insegna del sonno e della stanchezza con una sana e tosta gita alpinistica? Eccoci qua allora al rifugio Cesare Battisti in località Gazza dove grazie al grande amico Gino che mi ha generosamente prestato sci d'alpinismo, pelli e scarponi siamo pronti per la salita del passo della Lora. Siamo in 6 impavidi temerari del lunedi mattina, l'Ale, il buon Gino, Nico, Marco, Cristiano (quello del Tasca) e io...ah dimenticavo la Kira, grande pastore tedesco dell'Ale che la segue in gran parte delle sue imprese. Fa freddo e il sole purtroppo non c'è, ma si parte a passo spedito e a zig-zag tra una valanga e l'altra cadute nei giorni scorsi dalla quantità impressionante della neve.
La salita è subito tosta una neve ghiacciata e difficile non fa far tenuta alle pelli, e si scivola spesso. Le braccia sono chiamate in causa sempre a dover sopperire al peso del corpo che ogni 2 passi ne fa 3 indietro. Pazienza si soffre e si va avanti, ma arrivati al pendio più ripido (tanto ripido) io non riesco a salire per la mancanza di tenuta....gli altri mettono i rampanti e io alla vecchia tolgo gli sci e li metto in spalla attaccati allo zaino e salgo affondando nel ghiaccio la punta degli scarponi..
Dopo numerose difficoltà da parte di tutti si arriva in cima, dove un'aria fredda si fa sentire subito e la voglia di bere qualcosa di caldo anche...
Il tempo di qualche risata in compagnia e di togliere le pelli che siamo pronti a scendere..E adesso arriva il momento più divertente. Qui non c'è pista, la neve non è tirata come un biliardo per gli appassionati della domenica, qui sei tu che fai la pista o meglio che la decidi in base al terreno e alle rocce che spuntano fuori ogni tanto...

Una tirata agli scaroponi e via...la pendenza è stratosferica, sci in lamina completa e non ci si ferma e allora quattro curve strette e poi una frenata estrema per ridurre la velocità. Spazi stretti in mezzo alle rocce e poi si allarga. Le gambe bruciano alla grande e alla fine saltiamo sopra a tutti i cumuli di neve caduti con le slavine arrivando al rifugio. Non contenti ci facciamo per la gioia di cristiano il boschetto sotto il rifugio sciando in mezzo a dossi e alberi...fantastico. Si arriva alla macchina e qui dopo un cambio veloce ci godiamo un meritato panino con una buona birra in compagnia felicissimi della giornata passata.

ringrazio tutti per la bellissima esperienza e quindi alla prossima

ciao filippo