mercoledì 2 giugno 2010

BRESCIA NO LIMIT RUN


Potevo correre una mezza maratona podistica più che normale? Macchè e allora eccomi alla seconda edizione della Brescia no limit run, ossia una corsa "survival" dove non basta solo correre, ma anche saper destreggiarsi con il bosco e gli ostacoli che trovi lungo il percorso..Naturalmente essendo survival ti devi portare a presso tutto quello che ti serve perchè l'organizzazione non ti fornisce nulla solo le indicazioni di dove andare...La partenza è stata alle 9.30, giusto un breve riscaldamento con qualche allungo e poi pronti in griglia di partenza in attesa del via...colpo di pistola e si parte, giro di lancio su strada di un km e poi iniziano i primi ostacoli per fare un pò di selezione, steccato di legno alto 4 m da passare a mò di gradini, balle di fieno da saltare, steccato basso da attravesare a passo del leopardo, letto di paglia infuocata e ancora balle di fieno, ho pensato :"si comincia bene"..Dopo nemmeno 2 km il cuore era già sopra soglia, la gola asciutta e il l'acido lattico che aveva invaso ogni muscolo del corpo...Mamma mia che sensazione, su consiglio del grande Andrea che aveva fatto la edizione precedente, son partito forte per evitare imbottigliamenti vari e infatti mi ritrovo nel gruppetto di testa....
Qualche km in asfalto e poi si entra nel gretto di una valle (ascitta) e la si percorre a ritroso, in mezzo ai massi, risalendo i muri che fanno da cascata all'acqua e tra le ortiche e rovi vari cresciuti abbondanti ovunque, all'uscita del gretto si corre nel bosco e si scende lungo un semplice sentiero, poi un centinaio di scalini e si sale sempre su sentiero ripidissimo e sassoso. Il cuore qui è a tutta e la fatica fa da padrona, ma si va avanti. Ancora discesa e proprio nel momento in cui sono al massimo della velocità inciampo su una radice e volo letteralmente con tanto di salto mortale fuori dal sentiero schiantandomi a terra in mezzo ai rovi..Che botta, veloce check up (in corsa) e vedo che a parte una forte botta ed escoriazioni varie posso proseguire. Altri scalini, ma questa volta sono 1000 (famosa scalinata della Maddalena), giù di nuovo verso la città e si risale fino al famoso castello medioevale, dove tra cunicoli rocciosi, scale, ancora scale e scalini di pietra si fa un su è giù esasperante...5-6 km di asfalto e si arriva al parco cittadino dove per chi era singolo come me tirava dritto di corsa mentre chi la faceva in team si fermava per un percorso di canoa. Ho il terzo 100 metri avanti, mi faccio coraggio e vado in allungo. Lo raggiungo all'uscita del parco e lo tengo per un centinaio di metri, provo un allungo e vedo che non reagisce e così tengo il ritmo sperando di arrivare con la stessa velocità alla fine..Così è un terzo posto meritato nonostante la caduta, ma contentissimo del risultato
Un ringraziamento particolare al team Veneto triathlon team capitanato dal prode Andrea, dove ha portato al terzo gradino del podio la sua squadra composta da Roberta e Mirco, grandissimi protagonisti alla loro prima esperienza...che dire il boccone l'abbiamo assaggiato e ci è piaciuto adesso si continua...
ciao a tutti
filippo

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